L’indice di riferimento di un ETF

Abbiamo detto che gli ETF sono dei replicanti ed oggetto della loro replica è un indice di mercato. Vediamo allora cos’è un indice di riferimento di un ETF.

Un indice di mercato è, sostanzialmente, un portafoglio teorico di attività (azioni, obbligazioni, materie prime, valute) assemblato seguendo determinate regole. La sua funzione principale è quella di rappresentare un mercato od uno specifico settore od un’area geografica fornendo informazioni sul suo rendimento e sul suo rischio.

Gli indici di mercato sono uno strumento utilissimo quando dobbiamo andare a valutare la qualità di una gestione di un fondo comune o di un ETF.  Dalla comparazione tra andamento del fondo e andamento dell’indice di riferimento (il famoso benchmark) possiamo valutare la qualità della gestione.

Se, per esempio, stiamo valutando un fondo comune a gestione attiva, un rendimento sensibilmente superiore a quello del benchmark sarà un elemento di successo del nostro investimento. Per un ETF sarà importante che il rendimento sia molto vicino a quello del proprio indice di riferimento.

Come dicevamo in precedenza l’indice viene “assemblato” seguendo determinate regole. A titolo informativo vediamo ora qualche tipologia di indice.

Innanzitutto esistono indici weighted e unweighted. Gli indici weighted (“pesati”) sono costituiti da un paniere di attività il cui peso è determinato da particolari criteri. Gli indici unweighted, invece, adottano la regola dell’1 uguale 1 con il peso delle singole attività suddiviso in parti uguali.

Gli indici weighted si suddividono in sottocategorie a seconda del sistema di peso utilizzato, tra queste ricordiamo:

Gli indici price-weighted (come ad esempio il DowJones) danno maggior peso alle attività con prezzo maggiore.

Gli indici value-weighted basano i propri criteri di ripartizione sulla quantità di quote di ogni singola attività. Le attività con il maggior numero di quote in circolazione avranno un peso maggiore nella composizione del portafoglio dell’indice.